venerdì 15 ottobre 2010

A Galatina stop al nuovo impianto fotovoltaico


IL COMUNE SOSPENDE I LAVORI DI INSTALLAZIONE DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO
Galatina – il 12 ottobre 2010 l’Amministrazione Comunale di Galatina ha sospeso, a mezzo di ordinanza del responsabile del
servizio incaricato Urbanistica ed Assetto del Territorio, ing. Alessandro D’Errico, i
lavori per l’installazione di un impianto fotovoltaico in località strada comunale
“Duca”.
Il provvedimento di immediata sospensione giunge a seguito di sopralluogo da
parte di personale del Settore Urbanistica e Assetto del Territorio e del Comando di
Polizia Municipale da cui sono emerse alcune irregolarità rispetto all’Autorizzazione
della Regione Puglia.
In particolare le anomalie riscontrate riguardano: la realizzazione di basamenti in
calcestruzzo armato posizionati sulla superficie del terreno, non riportati negli
elaborati grafici allegati all’Autorizzazione regionale; i pali metallici della
recinzione sono bloccati nel terreno mediante calcestruzzo contravvenendo alle
prescrizioni dell’Arpa Puglia riportate nella citata autorizzazione.

venerdì 8 ottobre 2010

TAR Lecce: sospeso il referendum contro l'ILVA di Taranto



INSOLITA ALLEANZA TRA CGIL E CONFINDUSTRIA MA PERPLESSITA' ANCHE TRA GLI AMBIENTALISTI

Taranto- Il referendum previsto per il 27 Marzo per la chiusura dell'area inquinante dell'ILVA per il momento non si farà. Lo ha deciso giovedì 7 ottobre il TAR di Lecce che ha accolto il ricorso presentato dalla CGIL e da Confindustria per irregolarità nella raccolta delle firme. Il Tribunale Amministrativo, che si è semplicemente espresso in maniera cautelare per evitare eventuali spese di organizzazione, rinvia la decisione sul merito al 12 gennaio 2010. Vittoria provvisoria quindi per l'inedita alleanza tra il sindacato di sinistra della CGIL e l'associazione degli industriali contrapposti al comitato promotore "Taranto futura". Ma in città anche sul fronte ambientalista si segnalano non poche perplessità sulla efficacia di un eventuale referendum che, osserva il cartello"Alta Marea" che riunisce alcune associazioni ambientaliste "E' efficace se rimanda il risultato ad un consiglio comunale non competente in materia? E poi è corretto far credere che una azienda privata possa essere chiusa dal Consiglio comunale quando solo la magistratura può farlo?"

TAR Bari: la discarica di Conversano non va ampliata


DA UNA PARTE IL COMUNE DI CONVERSANO DALL'ALTRA REGIONE E PROVINCIA

Conversano- Il TAR di Bari ha dato ragione al Comune di Conversano: la discarica esistente in contrada Martucci non si può ampliare, nonostante le due ordinanze una firmata da Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia e una da Francesco Schittulli, presidente della Provincia di Bari che avevano prorogato l'attività dell'impianto fino al 31 dicembre 2010. Tali provvedimenti erano stati presi in seguito alla sentenza del Consiglio di Stato a giugno 2010 che aveva affidato l'appalto per la costruzione di un impianto complesso che in futuro sostituirà la discarica di Conversano ad una azienda diversa da quella in un primo momento vincitrice della gara. A causa di questa sentenza i lavori per il nuovo impianto avevano subito uno stop costringendo Regione e Provincia a prorogare la vita della discarica sita in contrada Martucci che invece avrebbe dovuto cessare l'attività il primo luglio 2010. Dalla Regione non si nasconde il disappunto per la recente sentenza del TAR contro la quale si preannuncia ricorso al Consiglio di Stato. Da parte loro i giudici amministrativi baresi, accogliendo il ricorso del Comune, non hanno ritenuto sufficienti le motivazioni addotte da Regione e Provincia per rimettere in funzione la vecchia discarica dopo la sentenza del Consiglio di Stato, precisando che a Giovinazzo è da poco entrato in funzione un lotto di ampliamento della discarica esistente che avrebbe potuto accogliere i rifiuti urbani della zona e tamponare così l'emergenza.

sabato 2 ottobre 2010

Bari: il nuovo porto turistico sarebbe uno scempio ambientale?


Bari - "Quel porto turistico non si deve fare perché inutile e perché rappresenterebbe la fine di uno dei più invidiati paesaggi d'Italia". Così Legambiente si è espressa contro il progetto del Comune di costruire un porto turistico di fronte a piazza Diaz che costituirebbe, secondo gli ambientalisti uno scempio ambientale. Altre le priorità per la citta, dicono , in primis depuratori, piste ciclabili, parcheggi, prima di pensare a una nuova darsena nel vecchio porticciolo. "Il consiglio comunale ha approvato la riqualificazione del porto vecchio in porto turistico- è la replica del sindaco Michele Emiliano, che tanta popolarità ha acquisito per la battaglia vinta di Punta Perotti- Legambiente stia tranquilla, ove i progetti proposti non siano più che sicuri per l'ambiente non saranno autorizzati dal Comune di Bari".

Gabbiani guariti liberati davanti al lungomare di Bari


Bari - Undici gabbiani reali sono stati liberati il 30 settembre dal WWF davanti al lungomare di Bari. Si tratta di esemplari raccolti in diverse circostanze da cittadini nei mesi scorsi ed affidati alle cure del Centro di recupero rapaci della Regione Puglia di Bitetto. Gli esemplari curati erano arrivati al Centro i precarie condizioni di salute in quanto affetti da una forma di tetraparesi indotta da un batterio simile al botulino. Dopo aver svolto un ciclo di cure sono stati rimessi nel loro ambiente naturale affinché svolgano il loro ruolo di antagonisti dei colombi di cui sono predatori e dei quali contribuiscono a limitare la diffusione agendo come stabilizzatori biologici.

Colacem: salta fuori un "Comitato di lavoratori"



Galatina – Sulla vicenda cementificio – coincenerimento dei rifiuti si segnala la presa di posizione di un neonato“Comitato spontaneo di lavoratori Colacem” che, in una nota diffusa alla stampa contesta le tesi delle associazioni, dei tecnici, dei cittadini, perfino della Chiesa, che in questi giorni si oppongono alla richiesta dell'azienda di Gubbio. I componenti del “Comitato” sostengono che non esistono pericoli aggiuntivi per la salute con il coincenerimento del CDR nei forni da clinker e a tal fine citano la posizione favorevole assunta da “Ambiente Italia", a loro dire la “Più autorevole associazione ambientalista italiana”. In quanto alle voci di ricatto occupazionale operato dall'azienda sui lavoratori sarebbero solo falsità. “ Che dire- continua il comunicato - di tutti coloro che hanno creato centinaia di discariche abusive con materiali tossici a cielo aperto, e che protestano in piazza per l’inquinamento? Ne abbiamo individuato a centinaia, ma vi siete mai domandati dove le nostre imprese artigianali scaricano i loro rifiuti industriali inquinanti? Sono tutte in regola? Le acque dei pozzi artesiani che i contadini utilizzano per innaffiare i prodotti agricoli sono sane o inquinate? Gli aerei che fanno? Ci buttano fiori, quando rasentano gli edifici nel loro addestramento quotidiano?

Benzopirene: il TAR dà ragione al Comune di Taranto


Taranto- L'ordinanza comunale del luglio scorso che imponeva all'ILVA di ridurre le emissioni di benzopirene entro 30 giorni è valida e dovrà essere attuata: lo ha stabilito il 30 settembre il TAR di Lecce respingendo il ricorso dell'azienda. L'ILVA aveva infatti presentato ricorso contro l'ordinanza , ritenendo di aver tempo fino al 31 dicembre 2012 per adeguarsi ai parametri sulle emissioni di benzopirene in base al decreto legislativo del 2007. Il tribunale ha invece dato torto all'azienda di Riva e ragione al Comune di Taranto riconoscendo l'ineccepibilità dell'atto amministrativo. Grande soddisfazione in città per questa sentenza che, come si legge in una nota del PD,""va nella direzione di rispettare il diritto alla salute dei cittadini di Taranto". A sostegno della tesi del sindaco Stefàno era intervenuto anche il comitato"Taranto futura". Ora, dicono gli ambientalisti,"l'ILVA non perda tempo e adotti le misure necessarie per non asfissiare più i tarantini".